... ovvero, del bisogno irrefrenabile di controllare qualunque cosa
è solo l'ennesima malefatta di questo governo operata nelle ultime settimane. e purtroppo, questa volta, coinvolge la Croce Rossa Italiana
ve lo racconto con il tono amaro di chi è abituato a misurare i grandi avvenimenti dal punto di vista distaccato della trincea. pochissime delle cose che vengono decise al vertice hanno importanza, quando ti trovi per strada, in ambulanza, ad affrontare cose più reali e immediate.
e poi, ci sono già abbastanza problemi nel comitato locale, per avere il desiderio di scervellarsi con problemi nazionali.
ma non bisogna mai perdere di vista i princìpi ...
il fatto è che dopo anni di commisariamento, ad un certo punto la C.R.I. ha trovato una sua forma associativa abbastanza stabile. abbiamo avuto, per la prima volta dopo tanti anni, dei vertici nazionali eletti.
poi c'è stato... si, quello lì, quello nominato dall'alto, l'amico di silvio, che è volato in Iraq e a mani nude ha sbaragliato gli eserciti e liberato gli ostaggi. si, proprio quello che ha messo la C.R.I. in una situazione difficile di fronte alla Federazione e al Comitato Internazionale.
pazienza, è passato. nuovo statuto, nuove elezioni.
e ora... di nuovo?!? ma è un vizio, allora...
basta poco per leggere tra le righe ...
e poi ...
le dichiarazioni di Massimo Barra, Presidente uscente, Volontario di vecchia data, sono abbastanza esplicite ...
... insomma, la tentazione di metterci di nuovo le mani sopra era troppo forte.
Come Volontario sono disgustato. E parecchio incazzato.
Comments
Eh, sì. Mala tempora currunt.
Eh, sì. Mala tempora currunt. Ogni instituzione, ogni realtà associativa con più o meno grande visibilità, ha il mero ruolo di casella su cui piazzare le proprie pedine.
Che tristezza!
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