Da ieri ho cominciato una rotazione in un altro reparto.
Un ottimo reparto, devo dire.
Non intendo fare confronti con quello in cui sono stato fino ad ora. Sarebbe come paragonare la lunghezza con il peso, sono due cose differenti.
Ma ci sono delle persone splendide in entrambi i posti. E' questa la cosa importante, credo.
Mercoledì scorso ero nel nuovo reparto, e ho assistito ad una scena che mi ha colpito.
Ero seduto in sala d'aspetto. Un ragazzo, accanto a me, sfogliava le riviste.
E' entrata una giovane donna di colore e ha salutato in arabo il ragazzo accanto a me. Poi ha salutato con calore le infermiere all'accettazione. Accompagnava il cugino che "è arrivato da poco in Italia".
Quello che mi ha colpito è stato il modo con cui è stata accolta (aperto, amichevole), e il modo con cui lei si è rivolta alla struttura (fiducioso).
Ricordo di aver pensato "che bello che esista un posto come questo, dove ti danno un consiglio accompagnato da un sorriso".
E poi, quel saluto e quella conversazione frettolosa, in arabo, in sala d'aspetto. Mi ha fatto pensare ad una parola: comunità.
Tutte cose ben diverse dalla media dell'utenza autoctona cui sono abituato.
Quando è un italiano a chiederti un'informazione, molto spesso avverti una malcelata ostilità. Il rapporto di fiducia è compromesso in partenza.
Il livello delle pretese, poi, sfiora l'assurdo. Se ti visita uno specializzando, non va bene, deve essere un "medico vero". Se ti visita uno strutturato non va bene, deve essere "il primario". E via di questo passo...
Per non parlare della sala d'aspetto. Le parole "competizione per una risorsa limitata" rendono vagamente...
Ma torniamo ad oggi. Ho avuto la conferma di quella felice intuizione.
E' arrivato in reparto un giovane senegalese. Ieri era stato visitato in pronto soccorso e dimesso con una frettolosa diagnosi di dispepsia.
Oggi stava ancora male, ed è venuto in reparto accompagnato da un amico.
L'infermiera dell'accettazione ha avuto un buon occhio, ha "visto" che c'era qualcosa che non andava, lo ha messo in barella e ha avvisato in reparto.
Risultato dell'emocromo: emoglobina e globuli rossi bassi. Molto bassi. Gastroscopia in urgenza e trasfusione.
Per fortuna nell'italia (minuscolo intenzionale) che respinge e picchia e incarcera esistono ancora posti come questo, dove si considera la persona e non i documenti.
... nota a margine, perchè la vita in ospedale non è fatta solo di momenti drammatici.
Confesso che ho avuto un momento Scrubs quando siamo andati in un reparto di chirurgia per consulenza.
Comments
Ho avuto anch'io esperienze
Ho avuto anch'io esperienze simili e fa piacere riscontrarne tante, affinchè non tutto sia perduto
Grazie per il commento. Non
Grazie per il commento.
Non fa soltanto piacere. Credo sia particolarmente importante portare come esempio quanto ancora c'è rimasto di sano.
Un aggiornamento:
lunedì il ragazzo è tornato in reparto per una visita di controllo programmata. Sorridente e in splendida salute. Mi ha fatto particolarmente piacere rivederlo.
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